Motorsport

WEC Barcellona, Ferrari dominano le libere ma Aston Martin e Genesis fanno paura nella 6 ore

WEC Barcellona, Ferrari dominano le libere ma Aston Martin e Genesis fanno paura nella 6 oreImmagine generata con AI

Il Circuit de Barcelona-Catalunya ha ospitato per la prima volta nella sua storia un round del FIA World Endurance Championship, e il weekend della WEC Barcellona 6 ore ha già regalato colpi di scena nelle prove libere: Ferrari ha dettato legge in FP1 e FP3, ma nella sessione centrale è stata Aston Martin a prendersi la scena, con Genesis a confermarsi forza da non sottovalutare. Con il titolo ancora in bilico a un appuntamento dal termine, ogni decimo conta.

Una gara storica: Barcellona entra nel calendario WEC

La 6 Ore di Barcellona non è una gara qualunque: si tratta dell’appuntamento inaugurale del WEC al Circuit de Barcelona-Catalunya, un circuito che ha scritto decenni di storia nella Formula 1 e nel motorsport europeo, ma che fino ad oggi non aveva mai ospitato il campionato endurance più prestigioso del mondo. L’evento ha preso il posto del round del Qatar, cancellato a causa del conflitto in corso in Medio Oriente, e si colloca come penultimo appuntamento della stagione 2026 del FIA World Endurance Championship. Una sostituzione di calendario che ha trasformato Barcellona in un palcoscenico inedito e, per molti team, in territorio inesplorato dal punto di vista dei dati di sviluppo.

L’assenza di riferimenti storici su questa pista in configurazione endurance rende le prove libere ancora più cruciali del solito: ogni sessione è un’opportunità per raccogliere informazioni su degrado gomme, gestione termica e setup aerodinamico su un tracciato che mescola curve veloci, tratti tecnici e uno dei rettilinei più lunghi del motorsport europeo.

Ferrari comanda FP1 e FP3, ma la FP2 racconta un’altra storia

Le prime prove libere hanno consegnato un verdetto netto: Ferrari ha dominato la FP1, piazzandosi al vertice della classifica nella classe Hypercar. Un segnale di forza che ha confermato le ambizioni della Scuderia su un tracciato nuovo per tutti. La sessione ha mostrato una vettura ben equilibrata, capace di esprimere ritmo sin dai primi giri cronometrati.

→ Leggi anche: WEC Barcellona: Aston Martin domina le libere, ma Toyota beffa tutti e vince il mondiale

Tuttavia, la FP2 ha ribaltato la gerarchia. A guidare la classe Hypercar è stata Aston Martin, con Tincknell protagonista assoluto al volante. Alle spalle della casa britannica si è piazzata Genesis, al secondo posto nella categoria, confermando una crescita costante che nelle ultime uscite stagionali si è tradotta in risultati sempre più competitivi. Ferrari, protagonista della prima sessione, ha dovuto cedere il passo e raccogliere dati per comprendere il delta di prestazione emerso nella sessione pomeridiana.

La FP3 ha poi riportato Ferrari al comando, questa volta con Genesis e Cadillac a completare il podio di sessione. Un quadro complessivo che restituisce un’immagine chiara: il livello della classe Hypercar è altissimo, i distacchi sono ridottissimi, e almeno tre costruttori — Ferrari, Aston Martin e Genesis — sembrano in grado di lottare per la pole position e per la vittoria finale.

Aston Martin e Genesis: le insidie per Ferrari

Il rendimento di Aston Martin nella FP2 merita un’analisi separata. Tincknell ha dimostrato che la vettura britannica non è solo in grado di reggere il confronto con Ferrari, ma di superarla in determinate condizioni di pista e assetto. Il Circuit de Barcelona-Catalunya, con le sue curve ad alta percorrenza come la Turns 3 e il tratto finale prima del rettilineo principale, potrebbe favorire una specifica aerodinamica che Aston Martin ha evidentemente saputo interpretare meglio nella sessione centrale.

Genesis, dal canto suo, ha confermato di essere una realtà consolidata nella classe Hypercar. Il secondo posto in FP2 e il secondo posto in FP3 non sono un caso: il costruttore coreano ha costruito nel corso della stagione 2026 una competitività che pochi avrebbero previsto a inizio anno. La capacità di mantenere le prestazioni su archi temporali lunghi — fondamentale in una gara di sei ore — è uno degli aspetti che il team ha lavorato con maggiore attenzione.

→ Leggi anche: Michelin WEC Barcellona: lo pneumatico da bagnato con il 57% di materiali rinnovabili per le Hypercar

Anche Cadillac ha fatto registrare la sua presenza nella top tre della FP3, a testimonianza di un equilibrio complessivo che rende questa 6 Ore di Barcellona imprevedibile come poche altre gare della stagione.

Il contesto campionato: tutto si decide nelle ultime due gare

La WEC Barcellona 6 ore è il penultimo round della stagione 2026, il che significa che ogni punto conquistato nel weekend catalano avrà un peso specifico enorme nella lotta per il titolo. I team che arrivano a Barcellona con ambizioni iridati non possono permettersi errori strategici né problemi di affidabilità: il margine per recuperare si riduce a una sola gara dopo questo appuntamento.

Il Circuit de Barcelona-Catalunya, con la sua lunghezza e la varietà tecnica delle sue curve, mette alla prova ogni aspetto della vettura e dell’equipaggio: dalla gestione del carburante alla scelta delle soste, dalla resistenza dei freni al degrado degli pneumatici su un tracciato che storicamente si rivela molto esigente per le mescole. Per informazioni ufficiali sui risultati e sulle classifiche aggiornate, il riferimento diretto è il sito ufficiale del FIA World Endurance Championship.

Barcellona ha aspettato a lungo il suo posto nel calendario del WEC. Ora che ce l’ha — anche se frutto di una sostituzione forzata — il Circuit de Barcelona-Catalunya si è già guadagnato il diritto di essere ricordato come teatro di una delle battaglie più aperte della stagione. Con Ferrari, Aston Martin e Genesis tutti in forma nelle prove libere, la corsa per la vittoria nella 6 Ore inaugurale si preannuncia incerta fino all’ultimo giro.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Roberto Torcolacci

Change privacy settings
×