Cinque giri. Tanto è durata la gara di Aston Martin al Gran Premio del Messico 2026: un doppio ritiro simultaneo che ha lasciato senza parole il paddock dell’Autodromo Hermanos RodrÃguez e che punta il dito direttamente sulla power unit Honda. Il problema? Un surriscaldamento del sistema ibrido così grave da rendere impossibile proseguire la corsa, con entrambe le vetture costrette al ritiro in una delle circostanze più imbarazzanti della stagione. Il tema Aston Martin ritiro Messico Honda è diventato in poche ore il caso tecnico più discusso dell’intero fine settimana messicano.
Cosa è successo in pista: la cronaca del disastro
Fernando Alonso e Lance Stroll avevano preso il via rispettivamente dalla 17ª e 19ª posizione in griglia, entrambi montando gomme soft. Una scelta che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto garantire un buon ritmo nelle fasi iniziali della gara. La realtà si è rivelata molto diversa.
Al termine del terzo giro, entrambe le AMR26 sono state richiamate ai box per un cambio gomme anticipato — un secondo set di soft — in una mossa che sembrava poter nascondere una strategia alternativa. In realtà , il team stava già cercando di gestire un’anomalia termica che si stava aggravando rapidamente. Al quinto giro, la situazione era diventata irrecuperabile: le due vetture si sono fermate, vittime di un sovraccarico termico nel circuito di raffreddamento del sistema di recupero dell’energia.
Il doppio ritiro simultaneo di Aston Martin al GP del Messico non ha precedenti recenti per modalità e tempistica: perdere entrambe le macchine in meno di cinque giri, per lo stesso identico problema sulla power unit Honda, è un evento che va ben oltre la sfortuna episodica.
La radice tecnica: il circuito di raffreddamento dell’ibrido sotto pressione
La causa ufficiale, confermata da Honda, è chiara: uno stress sul circuito di raffreddamento del sistema di recupero dell’energia (ERS) superiore a quanto previsto. In altre parole, il carico termico che l’impianto ibrido ha dovuto gestire ha superato i parametri di progetto, portando al surriscaldamento critico dell’intero sistema.
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La power unit moderna in Formula 1 è un organismo estremamente complesso. Il sistema ERS comprende due unità principali — la Motor Generator Unit-Heat (MGU-H, che recupera energia dai gas di scarico del turbocompressore) e la Motor Generator Unit-Kinetic (MGU-K, che recupera energia in frenata) — ciascuna delle quali genera calore significativo durante il funzionamento. Gestire questo calore richiede un circuito di raffreddamento dedicato, separato da quello del motore a combustione interna, dimensionato con precisione millimetrica per ogni circuito del calendario.
Al Autodromo Hermanos RodrÃguez, però, qualcosa non ha funzionato secondo i piani. La quota della città di Città del Messico — oltre 2.200 metri sul livello del mare — è un fattore che la Formula 1 conosce bene, ma che ogni anno rappresenta una sfida tecnica reale. A quell’altitudine, la densità dell’aria è significativamente inferiore rispetto al livello del mare: il turbocompressore deve lavorare più intensamente per fornire la stessa quantità di aria compressa al motore, e l’intero sistema ibrido viene sollecitato in modo diverso rispetto a un circuito pianeggiante.
Secondo quanto confermato, è stata proprio l’altitudine di Città del Messico ad aver spinto il sistema ibrido Honda oltre i limiti previsti, generando un carico termico che il circuito di raffreddamento non è riuscito a smaltire. Il risultato è stato il surriscaldamento progressivo — e poi irreversibile — dell’ERS su entrambe le vetture.
Perché entrambe le vetture e non solo una
L’aspetto forse più significativo di questo doppio ritiro Aston Martin al GP del Messico è la sua natura sistematica. Non si tratta di un guasto isolato su una singola power unit, ma di un problema che ha colpito simultaneamente Alonso e Stroll con la stessa dinamica e nello stesso arco di tempo. Questo esclude quasi completamente l’ipotesi di un difetto casuale su un singolo componente.
Un guasto doppio e simultaneo indica invece un problema di calibrazione o di sottodimensionamento del sistema di raffreddamento rispetto alle condizioni specifiche del circuito messicano. Honda aveva evidentemente sottostimato lo stress che l’altitudine avrebbe imposto all’ERS — un errore di previsione che, in un campionato dove ogni punto conta, si traduce in zero punti e due ritiri.
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Il cambio gomme anticipato al terzo giro, con un secondo set di soft, potrebbe aver ulteriormente aggravato la situazione: pneumatici più freschi e potenzialmente più grip avrebbero potuto aumentare la richiesta di potenza all’MGU-K in uscita dalle curve, alzando ulteriormente il carico termico sull’intero sistema ibrido proprio nel momento in cui il raffreddamento era già al limite.
Il contesto stagionale e il peso di questo risultato
Il GP del Messico 2026 arriva in una fase avanzata della stagione, quando ogni costruttore sta cercando di consolidare la propria posizione in classifica. Per Aston Martin, il doppio ritiro rappresenta una perdita secca di punti preziosi in un campionato Costruttori dove ogni posizione vale risorse economiche e reputazione tecnica.
Per Honda, che fornisce le power unit al team di Silverstone, l’episodio solleva interrogativi sulla capacità di adattare le proprie specifiche di raffreddamento alle condizioni più estreme del calendario. Città del Messico non è una novità : l’altitudine è nota, documentata e affrontata ogni anno. Che il sistema ibrido abbia ceduto proprio qui, e in modo così rapido, è un dato tecnico che il reparto ingegneristico giapponese dovrà analizzare con attenzione prima del prossimo appuntamento iridato.
Per approfondimenti tecnici sull’analisi di Honda, è possibile consultare il rapporto ufficiale su GrandPrix.com.
Cinque giri, due ritiri, un problema di raffreddamento ibrido: il GP del Messico 2026 resterà negli archivi come uno degli episodi tecnici più netti e impietosi della stagione. La combinazione tra l’altitudine dell’Autodromo Hermanos RodrÃguez e le sollecitazioni sull’ERS Honda ha prodotto un risultato che non ammette interpretazioni alternative — e che impone ad entrambe le parti, team e fornitore, una riflessione profonda prima che la stagione si chiuda definitivamente.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
Aston Martin ha ritirato entrambe le vetture al GP del Messico dopo 5 giri per surriscaldamento dell'ibrido Honda. L'altitudine ha esposto i limiti della power unit.






