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Porsche Formula E: test segreto a Monza per la Gen4

Porsche Formula E: test segreto a Monza per la Gen4Immagine generata con AI

Una monoposto da oltre 800 cavalli che percorre ad alta velocità i rettilinei e le curve del tempio della velocità. Non è fantascienza e non è un filmato d’archivio: è la realtà di questa settimana, quando Porsche Motorsport ha portato in pista a Monza la sua nuova Porsche Formula E Gen4 — identificata ufficialmente come 975 RSE — in una sessione di test privata che ha sorpreso l’intera comunità della Formula E. Un’uscita riservata, svolta nell’arco di due giorni, che segna un momento storico: la prima volta in assoluto che una vettura Formula E di quarta generazione ha girato sul circuito di Monza.

Una prima volta storica sul circuito brianzolo

Che Monza fosse nel calendario dei test Porsche non era noto a nessuno — e questo è esattamente il punto. Il team di Stoccarda ha scelto di mantenere il massimo riserbo sull’operazione, conducendo quella che le stesse fonti ufficiali del team hanno definito test privati. Eppure, come spesso accade nell’era dei social media, la notizia è filtrata: il commentatore e analista di Formula E Nico C. Greene ha documentato il test su Twitter, innescando una rapida diffusione dell’informazione tra gli appassionati della serie elettrica.

La scelta di Monza non è casuale. Il circuito lombardo, con i suoi lunghi rettilinei e le storiche curve veloci come la Parabolica e le varianti di Ascari, offre un banco di prova radicalmente diverso rispetto ai circuiti cittadini che caratterizzano il calendario di Formula E. Portare la Gen4 in un contesto ad alta velocità significa raccogliere dati su comportamento aerodinamico, gestione dell’energia e risposta della trazione integrale in condizioni che le gare urbane non possono replicare. È, in sostanza, un test di sviluppo mirato e intelligente.

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La Porsche 975 RSE Gen4: i numeri che cambiano tutto

Al centro di questa operazione c’è una vettura che rappresenta un salto generazionale netto rispetto alla Gen3. La Porsche 975 RSE GEN4 dispone di 816 CV e adotta la trazione integrale — due caratteristiche che ridefiniscono completamente il profilo prestazionale e la filosofia di guida rispetto alla generazione precedente. La potenza disponibile è notevolmente superiore, e la distribuzione della coppia su tutti e quattro gli assi introduce una complessità tecnica che richiede un lavoro di sviluppo approfondito prima del debutto in competizione.

L’adozione dell’all-wheel drive è una delle novità più significative del regolamento Gen4: non si tratta solo di più potenza, ma di un sistema completamente diverso di gestione dell’energia in frenata, accelerazione e nelle fasi di recupero rigenerativo. Per un team come Porsche, che ha già dimostrato competitività in Formula E, affinare questo sistema in un ambiente come Monza — con frenate tardive e lunghe accelerazioni — ha un valore tecnico preciso e documentabile.

Perché un test privato, e perché adesso

I test privati in Formula E sono una pratica regolamentata e consentita, ma non sempre resa pubblica dai team. Porsche ha scelto la discrezione, ma l’uscita a Monza nella settimana del 20 ottobre 2026 non è priva di logica temporale: la Gen4 è attesa al debutto entro la fine del 2026, il che significa che la finestra di sviluppo disponibile è stretta. Ogni giorno in pista conta, e ogni chilometro percorso con la 975 RSE è un dato che entra nel processo di messa a punto.

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Per chi segue la Formula E con attenzione, questo tipo di operazione racconta molto del livello di preparazione che i team portano avanti lontano dai riflettori. Porsche non è l’unica a lavorare intensamente sulla Gen4, ma è certamente tra le prime a rendere pubblica — anche involontariamente — una sessione di questo tipo su un circuito permanente di alto profilo. I dettagli tecnici emersi dal test sono stati analizzati in dettaglio da FE Notebook, una delle fonti più affidabili nell’ecosistema mediatico della Formula E.

Il contesto: la Formula E verso la Gen4

Il passaggio alla quarta generazione di vetture rappresenta per la Formula E un momento di ridefinizione della propria identità sportiva. Con 816 CV e trazione integrale, la Gen4 avvicina la serie elettrica alle prestazioni assolute delle categorie endurance di alto livello, pur mantenendo il formato urbano che la distingue. Per i costruttori coinvolti — tra cui Porsche — si tratta di sviluppare non solo la vettura, ma anche le strategie di gestione dell’energia in un contesto regolamentare completamente nuovo.

Il fatto che Porsche abbia scelto Monza come teatro del suo test privato dice qualcosa di preciso: il team vuole dati su velocità di punta, stabilità ad alta percorrenza e comportamento del sistema all-wheel drive in condizioni estreme. Sono informazioni che nessun circuito cittadino può fornire, e che diventano preziose nel momento in cui la serie tornerà a correre su tracciati che, nel tempo, potrebbero evolvere verso layout meno esclusivamente urbani.

Due giorni a Monza, una vettura da 816 CV che percorre per la prima volta nella storia quel tracciato, e un team che lavora nell’ombra per arrivare pronto al debutto della Gen4: è questa la Formula E che non vediamo sempre, ma che determina i risultati che poi vediamo in gara.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Roberto Torcolacci

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