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Mandalika, Bezzecchi trionfa con l’Aprilia — Márquez crolla al sesto dopo lo sprint

Mandalika MotoGP: Bezzecchi vince con Aprilia, Márquez sesto dopo lo sprintImmagine generata con AI

Il Gran Premio d’Indonesia 2026 a Mandalika resterà negli annali del motociclismo mondiale: la Aprilia Racing ha dominato dall’inizio alla fine, conquistando una storica doppietta — anzi, una quadretta — con le prime quattro posizioni tutte occupate dalle sue moto. Marco Bezzecchi ha tagliato il traguardo per primo, regalando al costruttore di Noale un risultato che va ben oltre il singolo round: è la conferma che la RS-GP 2026 è diventata una macchina da guerra. La diciassettesima tappa del Mandalika MotoGP 2026, disputata domenica 11 ottobre, ha rimescolato le carte in testa al campionato, con Jorge Martín che ha riconquistato la vetta della classifica generale proprio grazie a questa giornata perfetta in livrea arancione.

La gara: Bezzecchi e il sorpasso decisivo al giro 19

La corsa si è decisa in un momento preciso: giro 19 di 27, curva 1. Bezzecchi ha attaccato Raúl Fernández — partito dalla pole position — con una manovra pulita ma decisa, prendendo il controllo della gara senza più lasciarlo. Il fatto che Fernández stesse correndo con un dito indice fratturato, conseguenza di un contatto proprio con Bezzecchi nella sprint del giorno precedente, rende ancora più complessa la lettura di quella battaglia. Il pilota spagnolo ha tenuto duro per quasi due terzi della distanza, ma alla lunga il dolore e la stanchezza fisica hanno inciso sulla sua capacità di difendersi.

Dietro i primi due, Jorge Martín ha completato il podio in terza posizione, mentre il quarto posto Aprilia ha completato il lockout storico del costruttore italiano nella top-4. Non era mai successo prima nella storia recente della MotoGP che un singolo costruttore monopolizzasse le prime quattro posizioni in gara: un dato che da solo racconta la superiorità tecnica e tattica della casa veneta in questo round.

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Il significato storico: 300 vittorie italiane in MotoGP

Il trionfo di Bezzecchi porta con sé un numero che merita di essere sottolineato con forza: 300 vittorie italiane nella storia della MotoGP. Un traguardo celebrato ufficialmente dalla serie, che inquadra questo successo non solo come un risultato sportivo ma come un momento di patrimonio collettivo del motorsport italiano. Pilota italiano, costruttore italiano, circuito che ha visto l’Italia raggiungere quota trecento: la coincidenza è quasi cinematografica.

Per Bezzecchi personalmente, questa vittoria rompe un digiuno che durava dal Gran Premio d’Italia a Mugello: tornare al successo su un circuito tecnico e fisicamente impegnativo come Mandalika, dopo settimane di attesa, dimostra che il pilota romagnolo ha ritrovato la continuità e la lucidità necessarie per lottare nelle ultime cinque gare della stagione.

Mandalika MotoGP 2026 e la classifica: Martín torna in testa

La giornata di sabato aveva raccontato una storia diversa: Marc Márquez aveva vinto la sprint del 10 ottobre, prendendosi la testa del campionato mondiale. Ma il risultato della gara lunga ha ribaltato la situazione. Martín, con il suo terzo posto e i punti accumulati nell’arco del weekend, ha riconquistato la leadership del Mondiale MotoGP 2026, mentre Márquez si è ritrovato fuori dalla top-5 nella gara principale di domenica — un passo indietro significativo rispetto alla sprint del giorno prima.

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La Ducati, che aveva dominato gran parte della stagione con Márquez protagonista assoluto, ha dovuto registrare una domenica difficile a Mandalika. Il circuito indonesiano, con le sue caratteristiche tecniche — curve lente e medie, asfalto abrasivo, temperature elevate — sembra aver favorito la filosofia di messa a punto della RS-GP, più efficace nella gestione delle gomme su questa specifica superficie. Non è la prima volta che il tracciato di Lombok riserva sorprese, ma raramente erano state così nette.

Aprilia: una stagione che cambia le gerarchie

Il risultato di Mandalika non è un episodio isolato. L’Aprilia Racing ha costruito questa stagione con pazienza, sviluppando la RS-GP 2026 in modo sistematico e puntando su una coppia di piloti che si completano: Bezzecchi, istintivo e aggressivo nelle fasi di sorpasso; Martín, stratega e costante nella gestione del campionato. Avere quattro moto nei primi quattro posti significa anche che il pacchetto tecnico è solido e replicabile, non dipendente da un singolo pilota o da un singolo set-up.

Con cinque round ancora da disputare nel 2026, il Mondiale è apertissimo. Martín guida la classifica, ma Márquez — che ha dimostrato sabato di essere ancora capace di vincere — non molla. La battaglia si sposta ora verso i prossimi appuntamenti, e il Mandalika MotoGP 2026 resterà come il momento in cui Aprilia ha dichiarato con forza di essere una candidata seria al titolo costruttori e non solo. Chi vuole seguire la classifica aggiornata può consultare il sito ufficiale MotoGP per i dati in tempo reale.

Quello che è successo sull’isola di Lombok il weekend dell’11 ottobre 2026 è destinato a rimanere un punto di riferimento: per Bezzecchi, per Aprilia, per il motorsport italiano nel suo insieme. E con cinque gare ancora da correre, il finale di stagione si preannuncia di quelli che non si dimenticano.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Roberto Torcolacci

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